Il concetto di lusso a bordo sta cambiando. Lo spazio, i materiali pregiati e le prestazioni rimangono fondamentali, ma accanto a questi elementi stanno emergendo nuove priorità: benessere, qualità della vita, serenità e longevità. È proprio su questa evoluzione che Majesty, un marchio di Gulf Craft, ha basato la nuova generazione dei suoi superyacht gamma, presentando la sua filosofia durante il Monaco Yacht Show tenutosi dal 22 al 25 settembre. Durante un incontro a cui hanno partecipato Mohammed Hussein Alshaali, presidente di Gulf Craft, Erwin Bamps, amministratore delegato di Gulf Craft, e il designer italiano Cristiano Gatto, il cantiere ha svelato la nuova generazione dei suoi superyacht, una famiglia che spazia dal Majesty 125 fino al futuro modello di punta da 54 metri Majesty 180.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: rafforzare in modo significativo il posizionamento di Majesty nel segmento dei superyacht nei prossimi anni, investendo al contempo in prodotti, competenze e capacità produttiva. “Abbiamo un’ambizione chiara su dove vogliamo portare Majesty nei prossimi tre-cinque anni, e siamo pronti a investire di conseguenza“, ha detto Mohammed Hussein Alshaali. “La fiducia nel futuro nasce dall’avere una visione a lungo termine e dall’impegno a realizzarla. Stiamo investendo nel marchio, nelle nostre persone e nelle competenze che ci permetteranno di costruire la prossima generazione di superyacht Majesty».
Dal Majesty 125 al Majesty 180: un linguaggio di design unificato
La nuova strategia non riguarda un singolo modello. Majesty sta creando una vera e propria famiglia di superyacht accomunati da un’identità riconoscibile, pur mantenendo le caratteristiche specifiche di ogni imbarcazione. La gamma comprende il nuovo Majesty 125, attualmente in fase di sviluppo, il Majesty 145 lanciato nel 2026, il prossimo Majesty 160 e, soprattutto, il futuro Majesty 180, presentato in anteprima a Monaco e destinato a diventare il nuovo fiore all’occhiello del marchio.

“La ricerca consapevole, fin dalla fase di progettazione, dell’equilibrio emotivo e del benessere in mare si riflette nella nuova generazione della nostra collezione di superyacht Majesty“, ha spiegato Erwin Bamps. “Dal nuovo Majesty 125, attualmente in fase di sviluppo, passando per i recenti Majesty 145 e Majesty 160, fino al futuro Majesty 180, che ti presentiamo qui oggi in anteprima per la prima volta, stiamo introducendo un linguaggio stilistico coerente e un tema comune a tutta la collezione, assicurandoci al contempo che ogni yacht mantenga il proprio carattere distintivo.” Il filo conduttore è quindi un approccio progettuale che non si concentra solo sull’impatto estetico, ma anche sulle emozioni e sulla qualità del tempo trascorso a bordo.
Majesty 145, sei cabine e due piscine a sfioro
La Majesty 145, varata nel 2026, è il modello che ha concretizzato questa nuova filosofia in mare. Con una lunghezza di 45 metri, lo yacht offre sei cabine e può ospitare fino a 12 persone. Il design punta soprattutto sulla luminosità e sul legame con l’ambiente circostante, grazie alle ampie superfici vetrate e all’accesso diretto al mare.

Tra le caratteristiche più distintive ci sono due piscine a sfioro, una palestra e una sauna a infrarossi: soluzioni che dimostrano quanto il concetto di benessere sia ormai parte integrante del design, piuttosto che un semplice elemento aggiuntivo.
Il design degli interni e degli esterni è opera di Cristiano Gatto Design, in collaborazione con il team interno di Majesty. È proprio dal modello 145 che prende forma il linguaggio stilistico, destinato ad essere progressivamente applicato al resto della nuova collezione.
Majesty 160, quasi 50 metri e scafo a dislocamento veloce
Un ulteriore salto in termini di dimensioni lo fa il Majesty 160, costruito su una piattaforma da 49,5 metri. In questo caso, Majesty ha collaborato con Van Oossanen Naval Architects per sviluppare uno scafo a dislocamento veloce, mentre la disposizione interna prevede una suite armatoriale a tutto baglio e sette cabine in totale.

Ancora una volta è stata dedicata particolare attenzione alle aree a diretto contatto con il mare. Il progetto prevede una piscina a sfioro, un beach club ibrido e balconi ribaltabili che ampliano gli spazi esterni e rafforzano la continuità tra gli spazi ricreativi e la superficie dell’acqua. L’obiettivo non è semplicemente aumentare la metratura disponibile, ma garantire che le dimensioni del superyacht si traducano in spazi più aperti e flessibili, direttamente collegati all’ambiente marino.
Majesty 180, il nuovo fiore all’occhiello da 54 metri
Il fiore all’occhiello della nuova generazione sarà il Majesty 180, la futura ammiraglia del cantiere. Con una lunghezza fuori tutto di 54 metri, questo modello è destinato a diventare il più grande yacht in composito di semiserie al mondo.

Il Majesty 180 riveste inoltre una particolare importanza dal punto di vista industriale. Infatti, le sue dimensioni serviranno a mettere in mostra le capacità raggiunte da Majesty nella costruzione in materiali compositi, portando al contempo il linguaggio stilistico introdotto dalla nuova generazione sul suo modello più grande. Questo segna un ulteriore passo avanti nella strategia di Gulf Craft, che punta a sfruttare il proprio modello di produzione integrato verticalmente per mantenere il controllo diretto su progettazione, ingegneria e costruzione.
Progettare il benessere, non limitarsi ad aggiungerlo
Il concetto di benessere sviluppato per questa gamma non si limita alle spa, alle palestre o ad altri spazi dedicati. L’idea è più ampia e abbraccia l’intera esperienza a bordo. La luce naturale, la vista sull’esterno, la fluidità degli spazi, la privacy, il movimento e l’alternanza tra momenti di socializzazione e spazi personali diventano veri e propri strumenti di design. “Oggi il lusso viene da dentro, dal modo in cui uno yacht ci fa vivere e ci fa sentire“, ha sottolineato Cristiano Gatto. “L’esterno diventa un’estensione di questa esperienza interiore, mettendoci in contatto con la natura e il mare. Quando il benessere diventa parte della vita di tutti i giorni, diventa naturalmente anche parte della longevità.“È un approccio che vede il superyacht come un ambiente in cui trascorrere periodi sempre più lunghi, piuttosto che semplicemente uno spazio destinato alle vacanze o al divertimento.
La differenza è notevole. Invece di concentrare il benessere in poche zone specifiche, Majesty punta a integrarlo nell’architettura complessiva dello yacht. La qualità del sonno, la libertà di movimento a bordo, la privacy degli ospiti, la convivialità e il contatto con il mare vengono presi in considerazione fin dalle prime fasi della progettazione. Il risultato sono spazi versatili, ampie superfici vetrate, una maggiore continuità tra interno ed esterno e layout studiati con cura per rendere la vita quotidiana più naturale.
Tuttavia, il termine “longevità” assume anche un secondo significato. Non si riferisce esclusivamente alle persone, ma anche allo yacht stesso. La costruzione deve infatti garantire durata, facilità d’uso e bassa manutenzione, preservando al contempo l’attrattiva e il valore nel corso degli anni.
La produzione integrata di Gulf Craft
A sostenere questa strategia c’è il modello industriale di Gulf Craft. Majesty progetta, sviluppa e costruisce i propri yacht negli Emirati Arabi Uniti, avvalendosi di un team interno multinazionale e collaborando con architetti navali e designer internazionali. La produzione integrata verticalmente permette al gruppo di mantenere il controllo diretto sulle diverse fasi del processo, dalla progettazione iniziale alla costruzione fino alla consegna finale.
Allo stesso tempo, l’approccio semi-personalizzato permette di adattare ogni imbarcazione alle esigenze del proprietario senza rinunciare a una piattaforma di progettazione e produzione collaudata. È proprio questo equilibrio tra standardizzazione e personalizzazione che Majesty intende sfruttare per sviluppare la sua nuova generazione di superyacht.
Conclusioni
Con la nuova gamma che va dal Majesty 125 al Majesty 180, Gulf Craft punta a spostare l’attenzione dalle semplici dimensioni a un concetto di lusso più articolato. Il superyacht diventa uno spazio progettato per vivere meglio e più a lungo in mare, dove la luce, il silenzio, la privacy, il movimento e il contatto con l’acqua assumono la stessa importanza dei tradizionali servizi di bordo.
Il Majesty 145 ha già portato questa filosofia in mare, mentre il 160 ne amplia le possibilità su una piattaforma di quasi 50 metri. Ma sarà soprattutto il Majesty 180 da 54 metri a rappresentare il manifesto di questa nuova strategia: un’ammiraglia che punta a combinare grandi dimensioni, costruzione in composito, personalizzazione e un’identità stilistica comune a tutta la gamma.
Fonti e riferimenti
Fonte | Riferimento |
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Informazioni ufficiali sulla gamma Majesty, sui nuovi superyacht e sulla filosofia di design del marchio. | |
Informazioni sul costruttore, sulla produzione e sulla strategia industriale del gruppo. | |
Uno sguardo allo studio di design italiano che ha collaborato allo sviluppo del design della nuova generazione di Majesty. | |
Salone nautico internazionale scelto da Majesty per presentare la propria strategia e svelare in anteprima la nuova generazione della gamma. |
Majesty 180 – Domande frequenti
Quali modelli fanno parte della nuova generazione di superyacht Majesty?
La nuova generazione comprende la Majesty 125, la Majesty 145, la Majesty 160 e la futura Majesty 180. I modelli condividono una filosofia di design comune, pur mantenendo ciascuno la propria identità distintiva.
Quanto sarà grande il Majesty 180?
Il futuro modello di punta avrà una lunghezza fuori tutto di 54 metri. Majesty lo presenta come il più grande yacht in materiale composito di semiserie al mondo.
Chi ha progettato la nuova generazione di superyacht Majesty?
Cristiano Gatto Design ha sviluppato il design degli interni e degli esterni insieme al team interno del cantiere, definendo una linea stilistica che caratterizza tutta la nuova generazione della gamma.




