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Trident Trust tra i protagonisti del Palm Beach Boat Show

Cala il sipario sulla 35 edizione del Palm Beach Boat Show (PBBS), uno degli eventi nautici più prestigiosi in cui vanno in mostra le più importanti novità e tendenze del mercato dei superyacht, nonché una grande piattaforma di networking riservata ai proprietari di yacht, broker, agenti di noleggio, società di gestione, funzionari governativi e cantieri.

La quattro giorni ha offerto ai visitatori provenienti da ogni parte del mondo la possibilità di esplorare centinaia di imbarcazioni, dai battelli pneumatici fino ai più grandi superyacht, con un range di lunghezza compreso tra i 2,5 e i 92 metri, per un valore totale di 1,2 miliardi di dollari tra yacht ed accessori.

Tra i protagonisti della kermesse americana, non poteva di certo mancare Trident Trust rappresentata quest’anno a West Palm Beach, Florida, da Chris Stokes, responsabile per i servizi nautici del cantiere, con alle spalle ben 20 anni di esperienza nel settore dell’industria della nautica da diporto.

Chris Stokes

Riportiamo di seguito le sue dichiarazioni a commento dell’evento.

“ Covid-19 ha fornito uno scenario davvero eccezionale per il salone di quest’anno. Nonostante le sfide poste dalla pandemia globale, questa edizione del PBBS è andata avanti a pieno ritmo, confermandosi come il più importante salone nautico del 2021.

L’evento ha registrato un gran numero di partecipazioni, con i principali attori dell’industria internazionale dei superyacht costretti ad affrontare grandi sfide logistiche per prendere parte all’evento, che sapevano essere una grandissima opportunità per incontrarsi e fare affari. Dalle mie ampie conversazioni con i clienti e i partner del settore, penso che ci siano un paio di tendenze molto chiare da tenere d’occhio quest’anno.

Innanzitutto, la crescita stellare dell’anno scorso nel mercato dei superyacht è solo destinata ad accelerare. Il mercato globale dell’industria degli yacht è stato stimato a 64 miliardi di dollari l’anno scorso e si prevede che raggiungerà circa 85 miliardi di dollari entro il 2027. Il mercato statunitense continuerà ad essere un importante motore di questa crescita, rappresentando un buon quarto del settore. Ciò che è emerso parlando con broker, acquirenti, costruttori, operatori e finanziatori è che c’è grande ottimismo sul futuro del settore.

La richiesta di yacht è progressivamente aumentata negli ultimi anni grazie ad un incremento del reddito individuale e una maggiore inclinazione verso il tempo libero e le attività ricreative. La crescente preferenza dei viaggiatori per il turismo di lusso, i servizi personalizzati ed i viaggi esclusivi sono alcuni dei fattori primari che spingono le vendite nel comparto nautico. I produttori hanno risposto concentrandosi sull’inclusione di elementi di lusso per offrire migliori caratteristiche di prestazione e migliorare l’esperienza del cliente.

PBBSIn secondo luogo, il mercato sta diventando sempre più sofisticato circa le modalità di strutturazione della proprietà e dell’utilizzo di questi beni di lusso di grande valore. L’uso globale dei superyacht, unito a un ambiente fiscale e normativo sempre più complesso, significa che gli armatori e gli operatori nautici hanno esigenze sempre più sofisticate da soddisfare e si rivolgono sempre più spesso alla comunità dei consulenti professionali per usufruire delle migliori soluzioni disponibili.

In terzo luogo, poiché sono un grande sostenitore della sostenibilità e della consapevolezza ecologica nell’industria marittima, penso che i produttori di yacht, i fornitori e i saloni abbiano tutti un ruolo da svolgere. È stato incoraggiante vedere al salone molti produttori e fornitori promuovere una gamma impressionante di iniziative e prodotti green.

Inoltre, è stato bello vedere come il Palm Beach Boat Show abbia eliminato l’uso dei cordini per i visitatori con il badge laminato dell’evento. Ho partecipato a molti eventi di yachting e di lusso nel corso degli anni e ho sempre considerato le centinaia di cordini e badge di plastica buttati via dai visitatori alla fine di ogni evento come uno spreco nonché un grande danno per l’ambiente”.

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