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The Italian Sea Group sul fallimento di Perini Navi

The Italian Sea Group (TISG) ha mostrato interesse per rilevare Perini Navi, cantiere protagonista internazionalmente nella produzione di yacht a vela di lusso. Perini Navi, da gennaio di quest’anno oggetto di fallimento affidato al curatore Franco Della Santa, sarà ceduta al miglior offerente, con una base d’asta fissata sui 62,5 milioni d’euro. Le offerte d’asta saranno svelate il 30 luglio.

The Italian Sea Group PeriniThe Italian Sea Group, venuta in possesso della data room per la vendita degli asset di Perini Navi, ha dato mandato a Deloitte, nota società di consulenza, «per svolgere talune approfondite procedure di analisi sui documenti messi a disposizione» dal curatore fallimentare.

TISG, altrimenti conosciuta col nome di “Società”, in un recente comunicato stampa ha reso noto che «conferma il proprio interesse per Perini Navi solo a valori sostenibili in un’ottica di creazione di valore per la Società ed i propri azionisti». Fra gli stakeholder più famosi di TISG spiccano Giovanni Costantini e Giorgio Armani.

La stampa locale di Viareggio, città dove sono ubicati i cantieri di Perini Navi, ha fatto trapelare indiscrezioni per cui ci sarebbero altri contendenti alla gara d’asta, fra questi Palumbo Yachts e l’accoppiata di Ferretti Group con Sanlorenzo, il cui amministratore delegato ha detto alla stampa: «Parteciperemo all’asta per l’acquisizione di Perini Navi con la Newco Restart, per il 50% Sanlorenzo e per il 50% Ferretti, in modo da essere più forti, per investire in uomini, risorse e denaro per rilanciare un’azienda che ha bisogno di un grosso lavoro».

TISG opera a livello mondiale nella nautica di lusso, ed è shipbuilder autorevole di motor-yacth e imbarcazioni fino ai 100 metri. Fra i Brand del gruppo spiccano Admiral e Tecnomar. Attivo all’interno di TISG  anche il comparto che gestisce riparazioni e refit con accezione agli yacth e i mega-yacht oltre i 60 metri. 

L’acquisizione di Perini Navi ha suscitato anche l’interesse dei sindacati, sulla stampa toscana sono trapelate le opinioni di Fim Cisl che giudicano positivamente l’interesse di TISG reputandolo «un gruppo industriale solido che può dare garanzie ai lavoratori».

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